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IL  METODO AIPD
Educazione

La metodologia educativa è costruita intorno ai seguenti punti:

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  • Un rapporto basato su motivazione e “verità”;

  • Coinvolgimento attivo dei ragazzi nelle scelte e nella gestione delle attività;

  • Considerazione del loro “essere grandi” e riconoscimento esplicito di tale ruolo anche come rinforzo verso l’acquisizione di ulteriori autonomie;

  • Percorsi e strategie personalizzate.

Percorsi

Sono 5 le aree educative intorno alle quali si strutturano gli obiettivi dei percorsi di educazione all’autonomia:

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  1. Comunicazione: saper chiedere, saper dare i propri dati…

  2. Orientamento: leggere e seguire indicazioni stradali, saper individuare punti di riferimento, riconoscere fermate di autobus, metro e taxi…

  3. Comportamento stradale: attraversamento, semafori…

  4. Uso del denaro: acquisizione del valore del denaro, riconoscimento, conteggio, corrispondenza prezzo-denaro, resto…

  5. Uso dei servizi: corrispondenza prodotto-negozio, supermercati, negozi di uso comune, bar, cinema, bowling, uffici postali, mezzi pubblici…

Qualche riflessione sul tema dell’autonomia delle persone con disabilità intellettiva…

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E' ormai consapevolezza acquisita in tutti gli àmbiti che una buona autonomia, personale e sociale, rappresenti uno dei prerequisiti fondamentali per garantire una buona inclusione sociale, nel mondo del lavoro e in una futura vita fuori casa.

L’esperienza AIPD maturata intorno al tema dell’educazione all’autonomia ha ormai più di 20 anni e la sua metodologia rappresenta un punto di riferimento anche per altre esperienze sorte successivamente in altre realtà non solo associative, italiane e straniere.

Affrontare il tema dell’autonomia ha voluto dire porsi, come operatori e come famiglie, non solo l’obiettivo del raggiungimento di alcune competenze, ma il riconoscere e favorire il cambiamento dalla condizione di bambino a quella di adolescente e di adulto. Per questo all’ interno dei percorsi si affrontano anche ulteriori aspetti della vita delle persone adulte come per esempio l’affettività, la sessualità e il tema del diritto al voto.

L’esperienza dei percorsi di educazione all’autonomia, da una parte ha fornito a molti giovani strumenti per inserirsi nel mondo degli adulti, dall’altra ha fatto emergere molte nuove richieste. Nuovi progetti sono nati sulla spinta dei ragazzi e delle loro famiglie: progetti per la gestione del tempo libero, per prepararsi ad una vita indipendente fuori dal nucleo familiare, per l’inserimento nel mondo del lavoro.

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